Ente Tutela Vini di Toscana

 

C’è una voglia irresistibile che spazza la mente da dubbi e pensieri. C’è una voglia di fare il pieno e partire, di comprare il mondo con due lire. E’ una faccenda d’amore? O si tratta di momenti semplicemente spensierati. Non chiedete per favore di fare analisi laboriose, di classificare retrogusti, di identificare gli aromi, non è il momento.
Lasciateci gustare un bicchiere di frutta spremuta, un lievo “novello”, fresco e brioso, che “si fugge tuttavia” e va colto nella sua bella giovinezza, perché, certo, non ha un domani. Allora, viva questo giorno di spensieratezza!
Ma attenzione, spensierati si, ma non sprovveduti. Il Vino Novello Toscano non è esattamente un frullatino di un’uva qualsiasi, prodotto e imbottigliato chissà come. L’Istituto del Vino Novello Toscano, garantisce il rispetto di precise norme di produzione. Il Comitato tecnico controlla la maturazione delle uve e le specifiche tecniche della vinificazione.


Brindiamo? La controetichetta dell’Istituto garantisce che dalla Toscana sgorga un Vino Novello sano e di assoluta qualità

Profumo di ciliegia? Di fragole? Di lampone? Simpatico il vino novello, faccia da clown, gioca con i sapori secondo l’estro della fattoria che lo produce.
Spensierato il vino novello, non pretende una corte assidua, un lungo fidanzamento: subito conquista e presto abbandona. Tornerà l’anno dopo, con un altro profumo, con un altro sapore, per un nuovo amore. Infatti il vino novello ha avuto un suo famoso antenato nel rosso governato all’uso toscano.

Un ambiente agronomico diffuso in alcune zone della Toscana presenta condizioni pedoclimatiche particolarmente adatte per la produzione di un vino precoce, ricco di profumi floreali, vivace e fresco di gusto


Già nei primi anni del secolo scorso questo vino confezionato nel suo fiasco toscano allietava la tavola di tutti i giorni degli italiani e di alcuni paesi vicini (Germania, Svizzera) sposato a quelle pietanze che avrebbero creato nel tempo la dieta mediterranea.
Fu così che quando negli anni ‘70 la Francia propose il suo “vin nouveau” la Toscana fu la prima a rispondere con la sua interpretazione italiana alla nuova tipologia d’Oltralpe.


Per assicurare al loro prodotto la difesa della tipicità ed il raggiungimento di una generale uniformità qualitativa le aziende che rappresentano la produzione toscana più qualificata fondarono nel 1988 l’Istituto del Vino Novello Toscano con il duplice obiettivo di fissare quelle norme di produzione e di commercializzazione, successivamente recepite dalla disciplina comunitaria e nazionale e di realizzare una struttura di controllo per assicurare il rispetto dei criteri fondamentali nello svolgimento del processo produttivo.
Gli strumenti attraverso i quali l’Istituto si propose di ottenere il risultato progettato sono la Commissione di controllo e la controetichetta di certificazione qualitativa. Alla commissione è stato affidato il compito di controllare la maturazione delle uve per la determinazione del momento ottimale della vendemmia e delle specifiche tecniche di vinificazione indispensabili a conferire al vino le sue caratteristiche particolari.
L’Istituto ha così assunto l’incarico di assistere le aziende produttrici attraverso periodici controlli sull’andamento della maturazione delle uve e nella successiva fase di vinificazione.


Appare così evidente l’importanza della data di inizio della vendemmia e quella di inizio della commercializzazione del prodotto finito, la cui determinazione tiene conto dei tempi necessari perché l’elaborazione del prodotto avvenga nel modo più razionale.
La commissione provvede inoltre ad effettuare i controlli sulla vinificazione secondo le norme fissate dal disciplinare ed a verificare l’idoneità del prodotto.

L’Istituto rende noto ai consumatori la data di immissione al consumo, che deriva dall’applicazione della normativa, attraverso l’apposizione di una controetichetta sulle bottiglie contenenti il Vino Novello Toscano delle aziende aderenti, che ha superato il controllo analitico e organolettico disposto dalla commissione.

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